Inizia da ciò che può davvero cambiare il match
Prima di scegliere le tecniche, individua i percorsi più efficaci dell'atleta, le minacce più affidabili dell'avversario e le posizioni in cui una piccola decisione può cambiare l'intero scambio. Un game plan utile dovrebbe essere abbastanza breve da ricordare e abbastanza specifico da allenare.
Inizia dalla battaglia del jab
Chiediti chi controlla il primo contatto, chi può disturbare la guardia dell'altro fighter e cosa succede dopo che il jab va a segno, manca il bersaglio o viene parato.
Mappa le uscite
La fine dello scambio conta quanto l'inizio. Individua quale direzione è più sicura dopo le combinazioni e cosa tende a tirare l'avversario quando il pugile esce in linea retta.
Distingui le reazioni alla testa e al corpo
Alcuni avversari proteggono la testa ed espongono il corpo; altri chiudono i gomiti e diventano vulnerabili al volto. Usa le reazioni ricorrenti per definire la scelta delle combinazioni.
Controlla il ritmo
Decidi se il tuo pugile trae vantaggio da un vantaggio misurato, da un ritmo di contrattacco, da una pressione costante o da accelerazioni selettive. Il piano dovrebbe adattarsi alla condizione fisica e all'esperienza, non solo all'avversario.

Trasforma la strategia in allenamento
Il piano dovrebbe creare cambiamenti visibili nei drill, nello sparring, nella selezione dei partner, nel ritmo e nel linguaggio dell'angolo. Se un'osservazione non modifica alcuna decisione di preparazione, potrebbe non meritare molta attenzione durante il camp.
Usa il regolamento come parte del game plan
Le organizzazioni possono differire per punteggio, tecniche legali, struttura dei round e regole sui confini. Conferma le regole attuali dell'evento e usale per decidere quali scambi hanno alto valore, quali rischi sono accettabili e cosa dovrebbe monitorare l'angolo.
